Il marketing laterale (prima parte)
Giugno 7th, 2008 by Cristina
Le imprese, nell’attuale situazione di mercato molto frammentato, devono soddisfare i bisogni sempre più evoluti dei consumatori. Devono essere non solo essere presenti, ma vicine al consumatore per capirlo e ricercare soluzioni di prodotto o di servizio innovative e personalizzate.
Il marketing del terzo millennio
Oggi la strategia di marketing dipende dall’originalità, dalla capacità di essere unici e dalla creatività, unite alle caratteristiche e aspettative del destinatario del messaggio.
In sostanza, si tratta di passare da un concetto di marketing tradizionale, detto anche verticale, ad un concetto di marketing laterale.
Il primo, come è noto, si fonda sulla sequenzialità dei processi
segmentazione-definizione del mercato obiettivo-posizionamento,
il secondo, cioè, il marketing laterale, si fonda sul riconoscimento dei bisogni, quale punto di partenza della creazione di valore da parte dell’impresa.
Nel terzo millennio, si è verificata una saturazione e la sola innovazione tecnologica non è più sufficiente a far accogliere favorevolmente il nuovo prodotto al mercato.
La percentuale di insuccessi è molto più alta rispetto al secolo scorso. Secondo Kotler, oggi, solo una promozione commerciale su 10 ottiene un tasso di risposta superiore al 5% e ciò perché esistono prodotti per soddisfare la quasi totalità dei bisogni.
Le imprese continuano a segmentare il mercato sempre più in profondità, ma ottengono risultati insufficienti dal punto di vista reddituale.
I mercati sono sempre più competitivi
Per i beni di largo consumo si presenta oggi questo scenario
· il numero delle marche è aumentato molto, anche se il numero dei concorrenti si è ridotto e infatti l’una è conseguenza dell’altra.
· il potere dei distributori si è rafforzato: posseggono e dispongono dello spazio sugli scaffali e decidono quali produttori privilegiare
· il ciclo di vita dei prodotti si è ridotto drasticamente: i consumatori sono disponibili a provare le nuove marche pubblicizzate
· i mercati sono frammentati in piccole nicchie, che sono meno redditizie
· è più conveniente sostituire che riparare grazie all’efficienza dei processi di produzione. Questo intensifica il ritmo di lanci di nuovi prodotti
· i consumatori sono più selettivi.
(segue)
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Giugno 18th, 2008 at 11:53
[...] sui mutamenti avvenuti in questi anni. Come avevo scritto in questo articolo e poi anche in quest’altro, il consumatore oggi non è più un ricettore passivo di campagne tendenti alla induzione al [...]