Il marketing laterale (II parte)
Giugno 9th, 2008 by Cristina
Il marketing laterale sviluppa prodotti nuovi per mercati molto più ampi, o trasforma prodotti vecchi in modo nuovo, mediante un approccio più esplorativo e creativo
Nel marketing tradizionale, la definizione di un mercato conduce a
strategie di segmentazione e posizionamento.
E in effetti, sia la segmentazione che il posizionamente sono le strategie più importanti del marketing verticale.
Il vantaggio delle strategie di segmentazione e di posizionamento risiede proprio nel concetto: dividi e conquista ed è la più efficace alternativa all’indiferenziazione, che, viceversa, consente di conquistare solo piccole parti della quota totale del mercato.
La segmentazione, infatti, consiste nel segmentare il mercato in una porzione che mette in luce una caratteristica peculiare del prodotto, sulla base della quale determinerà il posizionamento.
Il posizionamento è associato alla segmentazione. Consiste nello scegliere il modo in cui si vuole essere percepiti. Crea personalità di marca differenziate anche all’interno dello stesso mercato. Ad esempio, può simboleggiare una condizione sociale, uno status symbol.
Il marketing mix
(le 4 P: prodotto, prezzo, punto di vendita e promozione)
La maggior parte delle attività di marketing di un’impresa si concentra sul marketing mix dedicando tempo, risorse e budget alla sua formulazione e realizzazione.
L’individuazione di un mercato è alla base delle strategie di segmentazione, targeting, posizionamento e, in conclusione, del marketing mix, che si basa su queste strategie.
Concludendo, i punti deboli del marketing tradizionale risiedono nel concetto di mercato come entità immutabile, anche in presenza di categorie di mercato cristallizzate.
Le tecniche di marketing laterale, invece, puntano a definire una nuova categoria o un nuovo mercato: si trasforma il prodotto in modo tale da soddisfare nuovi bisogni e nuove persone, o anche per rispondere a situazioni non considerate in precedenza.
(segue)
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