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Il marketing del terzo millennio

Novembre 3rd, 2007 by Cristina

Diceva Benjamin Franklin: “quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente, di solito sono sfortunati nei loro affari.
Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.”

Oggi che le regole del consenso riguardano tutti, impongono di dialogare con chiarezza con persone sempre più mature perché, superata la fase della massificazione delle menti, ci si relaziona con persone consapevoli e critiche.

Il marketing del terzo millennio

È la naturale evoluzione del dialogo.
Oggi le relazioni fra persone sono passate da “comunicare a qualcuno” a “comunicare con qualcuno“.


È un concetto molto diverso, un ritorno alle relazioni umane basate sulla reciproca credibilità e scambi di conoscenza.

Il mondo delle comunicazioni sta abbandonando la sua cultura fatta di gerarchia e di simbologie.
Nel marketing, i concetti di opinione pubblica, di clientela, di consumatore, sono oggi un freno alle relazioni fra persone, perché questo tipo di approccio simulava di parlare con tutti, mentre, in realtà, non parlava, non comunicava.

Il marketing del secolo scorso, favoriva approcci strumentali verso consumatori che restavano sconosciuti.
Ma probabilmente, grazie anche a internet, dove tutti possono reperire informazioni, scrivere, confrontarsi con gli altri mediante forum e blog, nessuno nel terzo millennio accetta di essere oggetto passivo di chi vuole “colonizzare” puntando ad ottenere consensi per lo più emotivi.

Gli ultimi 10 anni hanno cambiato la comunicazione e il web marketing è stato precursore di questa evoluzione perché ha raccolto le esigenze degli utenti, recependo il nuovo concetto: comunicare è mettere in comune.

Se non sai comunicare bene, soccombi

Il marketing del terzo millennio dipende dall’originalità e dalla capacità di essere unici, unite alle caratteristiche e aspettative del destinatario del messaggio.

Conseguentemente anche il marketing tradizionale ha modificato il registro comunicativo.

Alla fine degli anni novanta più fattori di trasformazione hanno trasformato i mercati.
L’attuale situazione è dominata dall’idea di personalizzazione, pur non assoluta, ma che comunque rappresenta una doppia realtà polarizzata: da una parte il mercato richiede prodotti di mass customization a bassissimo costo; dall’altra richiede prodotti con forti criteri di unicità il cui valore è misurato da prezzi più elevati.

Un mercato quindi frammentato e contrastante che rispecchia sempre più frequentemente una scelta di differenti combinazioni di preferenza da parte del medesimo consumatore, cosidetto “consumatore ibrido”.

Il consumatore oggi è prima di tutto un individuo con caratteristiche e bisogni diversi e differenziati ed è alla continua ricerca di prodotti e servizi personalizzabili.
Le imprese, allora, per soddisfare i bisogni sempre più evoluti dei consumatori, devono non solo essere presenti, ma vicine al consumatore per capirlo e ricercare soluzioni di prodotto o di servizio innovative.

I fattori ulteriori che hanno provocato e facilitato questo cambiamento sono l’enfasi sulle relazioni di mercato, cioè la conoscenza approfondita dei desideri dei clienti sui quali basare le azioni di personalizzazione, crescita di un approccio culturale all’attenzione verso il cliente e all’analisi delle sue attese.
E ancora, la diffusione di strumenti di comunicazione interattiva, tra cui internet, che consentono uno scambio informativo e un continuo feedback tra emittente e destinatario - fornitore e cliente - a bassi costi e con continuità.

Relazione bipolare fra l’azienda e il cliente

La comunicazione con i clienti diventa quindi elemento e strategia fondamentale per conseguire il miglior vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

In particolare, la comunicazione pubblicitaria, ha un ruolo strategico: deve arricchirsi di nuovi valori e creare nuovi modelli volti a rispondere al cambiamento.

La comunicazione pubblicitaria del terzo millennio si avvale oggi dell’utilizzo di tutti i media, tradizionali e nuovi, fra cui internet, così da instaurare una relazione interattiva duratura e coinvolgente fra azienda e cliente, basata sul modello comunicativo one-to-one.

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4 responses about “Il marketing del terzo millennio”

  1. Il marketing laterale (prima parte) | Thinking on paper said:

    [...] È il marketing del terzo millennio [...]

  2. Il Marketing del terzo millennio | Thinking on paper said:

    [...] tecniche di marketing laterale, invece, puntano a definire una nuova categoria o un nuovo mercato: si trasforma il prodotto in [...]

  3. Il marketing del terzo millennio | Thinking on paper said:

    [...] si intende con Marketing del terzo millennio? Martedì 17 il grande Philip Kotler - autorevole figura del marketing - ce ne darà un saggio al [...]

  4. Il marketing del terzo millennio | Thinking on paper said:

    [...] sintesi è stato posto l’accento sui mutamenti avvenuti in questi anni. Come avevo scritto in questo articolo e poi anche in quest’altro, il consumatore oggi non è più un ricettore passivo di campagne [...]

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