Problemi di memoria? Mappe mentali
Ottobre 28th, 2007 by Cristina
“Avere una memoria di ferro!”
Le Mappe Mentali sono un metodo altamente efficace. Studi sulla memoria hanno riscontrato in un enzima la causa primaria della sua efficenza in un individuo.
Esercitare il cervello come un muscolo consente di sfruttare le potenzialità della mente.
(ANSA) - ROMA, 17 AGO - I ricordi, anche quelli lontani, non sono fissi nella memoria, ma hanno bisogno di un enzima che li ‘rinfreschi’ e li tenga in vita. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori israeliano, Secondo il quale la chiave del meccanismo che conserva la memoria e’ un enzima chiamato Pkmz. I ricercatori sono riusciti a cancellare i ricordi di un gruppo di topi agendo sull’enzima. “Questa scoperta ci da’ la possibilita’ di sviluppare in futuro farmaci per stabilizzare la memoria a lungo termine”.
Forse gli scenziati israeliani che hanno effettuato questa ricerca non conoscono le Mappe Mentali.
Querst’ultime sono un efficace sistema ideato da Tony Buzan per sviluppare la memoria e la creatività sfruttando in sinergia entrambi gli emisferi del nostro cervello.
La parte sinistra è quella razionale, sequanziale e sistematica, la destra invece elebora i dati con immagini, colori, forme varie.
Le Mappe Mentali quindi riescono a canalizzare perfettamente, con l’emisfero destro i dati ricevuti dall’esterno sottoforma di immagini per poi trasferirne i contenuti all’emisfero sinistro in modo da renderli “utilizzabili”.
Le mappe si avvalgono dello stesso sistema con cui è strutturato il nostro cervello, ovvero le neuro-associazioni. Lo stesso processo ramificato, viene riprodotto durante la creazione di una mappa. Dall’argomento principale ne escono furoi vari rami, ed oguno di essi andrà a svilupparsi a sua volta per tutta la mappa.
Le Mappe Mentali, sono un metodo altamente efficace per vari motivi. Ne elenco soltanto qualcuno per rendere l’idea di quanto siano anche semplici da realizzare:
- Sono immagini personali create dalla propria fantasia secondo le proprie esigenze. Quindi sullo stesso argomento due persone potrebbero crearne ognuno una differente.
- Permettono, ad esempio, di “trasferire” i contenuti di un libro su di un’unica immagine, facilitandone in futuro un ripasso, senza incappare i numerosi folgi di appunti che rischierebbero di farti entrare in confusione.
-Mediante il sistema neuro-associtativo spiegato precedentemente, possono essere un’ottimo strumento per sviluppare un’idea, un progetto, per trovare soluzioni ad un problema.
Provate a scrivere su di un foglio una qualsiasi parola e da li cominciate a creare tanti rami per tante altre parole correlate ad essa. Vedrete che il foglio non vi basterà piu’.
- Possono essere combinate con altre tecniche di studio come ad esempio il Photoreading, metodo di lettura istantaneo, anch’esso nato e sviluppato sulla base della natura del nostro cervello e dei suoi emisferi.
Se volete sin da subito sfruttare le potenzialità della vostra mente, consiglio di cominciare ad utilizzare il cervello esattamente come un muscolo qualsiasi del corpo, che per svilupparsi e “crescere” necessita appunto di tanta ginnastica di qualità.
di Alessandro Cosimetti
Articolo pubblicato su articolista.
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