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Comunicazione

Gennaio 21st, 2008 by Cristina

Relazione bipolare: scambio circolare in cui due poli (emittente e destinatario) comunicano in modo paritetico e non esiste una figura preminente attorno alla quale costruire la comunicazione.
Ogni comportamento è, insieme, azione e risposta ad un altro comportamento.

Si avvale di segni convenzionalmente accettati e può essere verbale e non verbale.


La comunicazione non verbale è fatta di immagini, animazioni, colori, suoni, forme ed è fatta di segni. Anche un assoluto silenzio invia dei segnali: dolore, risentimento, attesa, cautela, timidezza ecc. Anzi, il messaggio non verbale è un modo più marcato rispetto al contenuto.

Ne deriva che ogni comportamento è un continuo scambio di segni comunicativi.

Paul Watzlawick nel suo “Pragmatica della comunicazione umana”, ha teorizzato che non si può non comunicare. Pallore, sudorazione, tremore, rossore sono tutti segni comunicativi.
Egli sostiene che ci sono due possibili modalità relazionali:

la relazione simmetrica (paritaria): le persone coinvolte si misurano con l’assunto di essere uguali, purché non degeneri in prevaricazione di un soggetto sull’altro (competizione)

la relazione della complementarietà: chi partecipa alla relazione si comporta in modo tale da assumere, con consapevolezza, una posizione predominante o di inferiorità nei confronti dell’altro.

La differenza fra il primo e il secondo tipo di relazione è data dalla disponibilità o meno di accettare la superiorità dell’interlocutore.

Asse della comunicazione

La comunicazione efficace si fonda su 7 punti sequenziali, detti appunto “asse della comunicazione”, o, se preferite, le 7 Q di Cicerone:

· chi comunica

· cosa comunica

· come lo comunica

· perché lo comunica

· a chi lo comunica

· con quale mezzo comunica

· con quale risultato.

Processo di comunicazione

Il messaggio richiede cooperazione: una fase di codifica da parte dell’emittente, e una fase di decodifica da parte del destinatario.

Per evitare una codifica deviante o una decodifica aberrante, è necessario considerare i bisogni e le aspettative di entrambi i poli comunicanti, tali da permettere quel fenomeno noto come risonanza cognitiva: il messaggio inviato dall’emittente giunge al destinatario arricchito da nuove informazioni di feedback e via via dall’uno all’altro.

Il processo di comunicazione è dunque influenzato dalle interferenze presenti nel contesto in cui avviene la comunicazione. Inferenze, presupposizioni e implicazioni, giocano in questo processo una funzione importante.

Se la comunicazione è efficace non subisce perdita di informazione (entropia comunicativa).

La comunicazione nel marketing

insieme di tutti gli strumenti atti a presentarsi nel mercato: pubblicità, promozioni, sponsorizzazioni, packaging, direct marketing, pubbliche relazioni.

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1 response about “Comunicazione”

  1. Cythia Weinzierl said:

    I genuinely liked reading your submit regarding it, and I saw a couple of other individuals as well - quite useful and valuable facts with no a bunch of BS!

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