Blog al Rock: limitazioni alla libertà di espressione
Ottobre 14th, 2007 by Cristina
Approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre il disegno di legge che sancisce che qualsiasi attività web deve essere registrata al Roc, ossia al
Registro degli operatori di Comunicazione, con impliciti costi e oneri burocratici.
Quello che mi colpisce ogni giorno di più è l’orientamento del governo verso politiche restrittive che in ogni tempo hanno caratterizzato la destra. Ma nel Dna della sinistra non c’era il principio inviolabile della libertà di espressione, di parola e di stampa? Non hanno forse combattuto il fascismo a causa di queste ed altre limitazioni alla libertà ?
Questo clima di oscurantismo si distacca dai principi democratici e prende le distanze da tutti i paesi democratici dove internet è libera diffusione.
Siamo in pieno paradosso: da una parte democratizzazione, ancorché indisciplinata, implicita nella globalizzazione che ha favorito la condivisione fra popoli fra loro diversissimi. Dall’altra, rigide norme restrittive ci pongono antagonisti della piena libertà di espressione e in questo, temo, costituiremo la vera novità rispetto a tutti gli altri Paesi occidentali.
Ma l’ideale progressista che fine ha fatto?
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